Il nostro studio utilizza, per i progetti che lo richiedono e per le lavorazioni più raffinate, solamente caratteri in piombo. Laddove non sia strettamente necessario l’uso di fotopolimeri o di cliché in magnesio, preferiamo usare i caratteri mobili. Lo studio ha una dignitosa collezione di caratteri in diversi corpi, frutto di acquisizioni da vecchie tipografie in tutta italia. Abbiamo deciso di limitarci al piombo e non avventurarci nei meandri dei caratteri in legno per diverse ragioni. La prima è di carattere logistico: non avremmo lo spazio necessario per poterli conservare in maniera dignitosa. Preferiamo cedere le acquisizioni lignee ad altri colleghi e professionisti che si occupano specificamente di questo ambito e che sono molto più preparati e logisticamente molto più avvantaggiati di noi. Questo per il fatto che il carattere in legno ha delle necessità di conservazione molto specifiche, in secondo luogo sono un bene culturalmente rilevante e, purtroppo, deperibile. Negli anni in cui la tipografia ha transizionato verso la stampa litografica moltissimo del patrimonio xilografico e dei caratteri lignei è andato perduto. Per il rispetto che portiamo a questa forma di stampa – e alla storia della tipografia in senso lato – la nostra scelta è stata quella di collezionare e cedere ogni serie in legno ad altri colleghi. Negli ultimi anni siamo stati testimoni di prassi criminali di smembramento di polizze intere di caratteri anche molto rari (i corpi grandi e giganti hanno purtroppo sofferto maggiormente di queste pratiche), venduti “al pezzo” sulle bancarelle dei mercatini. Eticamente ci siamo sentiti in obbligo di tentare un’inversione di tendenza, recuperando il più possibile e dandoli in mano ad amici che ne recuperino il senso e il valore, conservandoli e tornando a stamparli.

Altezze

I nostri caratteri sono altezza FRANCESE, nominalmente 23,56mm. In realtà, in italia, molte tipografie si servivano di altezze cosiddette “bastarde”, cioè leggermente più alti o leggermente più bassi dell’altezza Francese pura. Tra i nostri caratteri, ad esempio ci sono polizze alte 23,56mm, 23,64mm finanche da 23,71mm. Questo per non correre il rischio di vedersi “rubare” intere composizioni dai colleghi a cui potevano avere inviato un lavoro da stampare conto terzi. Caratteri uguali ma di altezze diverse, infatti, “non stampano”. La differenza di altezza, seppur minima, introduce diverse problematiche quali: inchiostrazione differente, differenze di pressione, fino ad arrivare all’assoluta non stampabilità nel caso la differenza di altezza sia apprezzabile (su una forma di carattere da 23,71mm un carattere da 23,56 può non venire neppure inchiostrato). Menzioniamo questo fatto perchè nell’archivio che seguirà le polizze vengono divise non solo per famiglia ma anche per altezza. Presentiamo qui tutti qusti dettagli a scopo storico e illustrativo, per quanto riguarda la clientela l’uso di una altezza o di un’altra rimane assolutamente trasparente.